Rai News, non più 24, trasmette il video di setteB.IT

14/06/2010 07:02 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Il settimanale tecnologico della stazione all news della TV, pagata con il canone, tratta l’argomento Apple e, nostalgica della parte del nome che ha perso, commette 24 errori.
Fa piacere sapere che il nostro modesto lavoro viene apprezzato, in particolare il video girato nella mattina del lancio italiano dell’iPad è stato usato per un servizio della RAI.

24-09090b_rainewsscenarilogoNon che ci sia stato chiesto il permesso oppure che sia dato il giusto credito al materiale sfruttato, ma conoscendo i “nostri polli” non dimentichiamo mai di apporre il watermark con il nome del sito alle nostre immagini. “Scenari“, settimanale di tecnologia, società, ambiente a cura di Roberto Reale, in onda su Rai News (che non si chiama più Rai News 24) durante il weekend ha trasmesso uno speciale sull’azienda più ammirata, per il terzo anno consecutivo, dal titolo “Jobs, il genio venditore”.

Apple tenta di controllare tutte le notizie ma si concentra ad ostacolare chi ne scrive con sapienza e non si cura di chi mette in giro voci errate, anche in questo caso è successo lo stesso, non avessero fatto abbastanza danni i telegiornali italiani raccontando a modo loro l’arrivo dell’iPad in Italia.

Nel programma in questione abbiamo contato 24 errori oppure imprecisioni in 22 minuti, una media non male. Proviamo ad elencarli in ordine di apparizione:
1) parlando delle fabbriche cinesi che assemblano i prodotti elettronici dove “perdono la vita le persone che ci lavorano”, Foxconn diventa Foxonn in una frettolosa pronuncia
2) sempre a proposito della fabbrica dove si costruiscono anche i prodotti di Apple viene detto che “da gennaio ad inizio di giugno in 13 si sono tolti la vita”, anche se il conteggio corretto è 13 tentativi e 10 suicidi in totale, per l’azienda che ha annunciato un prossimo aumento a 2.000 yuan mensili (meno di 250 euro) per gli operai, anche se le ultime sono che l’azienda avrebbe voglia di scappare da Shenzhen, vanificando ogni possibile rialzo del salario
3) almeno una di queste tragedie sarebbe stata collegata direttamente ad Apple, facendo riferimento alla morte di Sun Danyong, che però risale all’estate 2009 e non agli ultimi 6 mesi
4) dalla conferenza D8 viene ripreso l’intervento di Steve Jobs che definirebbe “molto carina” la fabbrica di Shenzhen, anche se l’aggettivo “pretty nice” è usato dal CEO di Apple da molto tempo come una delle massime espressioni del suo entusiasmo
5) nel servizio di Paolo Cappellini si leggono dati non aggiornati sui dispositivi mobile di Apple, secondo lui gli iPod venduti sarebbero 250 milioni ma, al termine del secondo trimestre fiscale sono ben 259.103.000
6) gli iPhone non sono 43 milioni ma almeno 51.236.000, secondo i dati riferiti al Q2 del 2010
7) viene citato lo spot di Ridley Scott del 1984 per il primo Macintosh, ma viene mostrato lo spot modificato con l’iPod del 2004
8) la stantia storia della “ciambella di salvataggio da centinaia di milioni lanciata da Microsoft” ad Apple è stata di 150 milioni di dollari nel 1997 e non potevano essere usate per votare mozioni alle assemblee degli azionisti, l’unica cosa buona che avrebbero potuto fare a Redmond è tenersele, oggi (dopo 2 split) varrebbero oltre il 3.500% di più
9) si dice che “Apple da anni ha capito che fare tutto, dai processori al sistema operativo è quasi impossibile”, peccato che proprio da qualche mese Apple realizzi un proprio chip, denominato A4
10) si prosegue con “si comincia con un’alleanza con Motorola ma poi anche negli Apple, dal 2006, batte un cuore Intel”, ebbene l’alleanza si chiamava AIM ed erano le iniziali di Apple, IBM e Motorola per i processori PowerPC
11) in una California con una temperatura sempre molto mitigata volete che il CEO di Apple indossi “la solita felpa minimalista”? In realtà è una maglia nera di cotone a maniche lunghe, spesso avvolte ai gomiti
12) cosa sia “iStore” è un mistero, ma da qualche parte ci deve essere per far “cliccare sugli accessori”
13) tentando di innescare una diatriba tra smartphone Apple e smartphone Android viene ripescata la statistica di NPD, ma Apple aveva già spiegato che a livello mondiale non c’era storia nei numeri di vendita
14) contraddicendo quanto affermato poco prima Raffaella Soleri dice che “produrre sia l’hardware che il software significa per Jobs avere la certezza che quel che lui ha creato abbia il minor numero di difetti possibili”
15) la speaker digitale Lucy Diamonds spara una delle solite banalità che mai moriranno su Apple: “Jobs ha rivoluzionato le regole del marketing, chi acquista i suoi prodotti non bada a spese”
16) poco dopo viene rincarata la dose: “il cliente Apple è disposto a spendere, non fa questioni di prezzo, siamo nella fascia alta di mercato, quella che non conosce la parola crisi”, in questi tempi è più eccessiva che mai
17) Gabriele Di Matteo commenta con “Leader Macsimo” il soprannome di Steve Jobs, anche se non è proprio così comune come possa credere lui, tuttavia è simpatico
18) se l’OdG esistesse veramente dovrebbe riflettere su “Apple non ha certo dovuto sostenere grandi spese, ci hanno pensato i giornali a fare la campagna pubblicitaria”
19) sul fatto che “l’antitrust ed il diparimento di giustizia si occupino di Apple” è voce che circola per varie ragioni, ma siccome nulla di certo è stato ufficializzato sarebbe notizia da prendere con le molle
20) nel servizio “tutto al femminile” di Cella Guimaraes si snocciolano le varie apparizioni televisive e cinematografiche dei prodotti di Apple, ricordando che in “Sex and the city” la protagonista usava per una intera puntata il suo Mac, dimenticandosi che Carrie ha sempre usato un laptop di Apple per la redazione dei suoi articoli (fino all’uscita di “Sex and the city 2″ che è sponsorizzato da HP)
21) a proposito del computer usato da Carrie si cita un “MacBook” ma ai tempi di quella serie si trattava di PowerBook, specialmente il modello Wall Street ma anche i precedenti
22) citando in un inglese imperfetto il film “Minority report” dove si gesticolava con un decennio in anticipo su una tastiera virtuale, viene dimenticata la presenza di una vettura realmente “sponsorizzata” Apple nel film “Cars” di Pixar
23) secondo chi ha composto il servizio “la Apple, per dimostrare che il suo mondo è più blasonato e rilassato, ha fatto ricorso al geniale Mr Bean per il lancio pubblicitario del Mac attuale”, ma il filmato mostrato è solo una delle tante parodie con imitatori degli spot “Get a Mac”, non certo una versione ufficiale
24) alla fine scorrono sullo schermo immagini di inesistenti prototipi di computer Apple, compreso quello di un fake di tablet.

Perso un 24 smarrito ne hanno ritrovato subito un altro.

Grazie al lettore Daniele Fedele per la segnalazione.

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