L’iPod touch testato da Walt Mossberg

20/09/2007 13:30 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Lo storico esperto del WSJ ha provato l'iPod touch, il "cugino" dell'iPhone. Per la prima volta la durata della batteria lo ha deluso e poi manca l'email. Tutto il resto è perfetto.

Lo storico esperto del WSJ ha provato l'iPod touch, il "cugino" dell'iPhone. Per la prima volta la durata della batteria lo ha deluso e poi manca l'email. Tutto il resto è perfetto.
 
L'editorialista tecnologico del Wall Street Journal, Walt Mossberg, ha provato l'iPod touch, quello che lui definisce la "fusione tra l'iPod e l'iPhone".

Apple per l'iPod touch ha preso lo schermo sensibile al tocco dall'iPhone e le classiche funzioni multimediali diventate famose in sei anni di iPod.

Mossberg ha avuto in mano per qualche giorno non uno ma due iPod touch, perfettamente funzionanti. La precisazione è d'obbligo in quanto qualcuno ha già notato dei cattivi funzionamenti dello schermo dell'iPod touch, soprattutto nella resa della scala dei grigi e quando un filmato è molto scuro, con il "pericolo" di quel fastidioso effetto di "nero negativo" piuttosto comunque quando erano diffusi gli schermi LCD a matrice passiva.

Secondo Apple questo problema non sarebbe particolarmente diffuso e ai clienti che si lamentano verrebbe offerto un rimedio.

Dalle colonne del Personal Technology di Mossberg si legge che è una delle rare volte che la durata della batteria di un iPod non è molto soddisfacente, l'editorialista si aspettava una maggiore durata per quella dell'iPod touch. Apple dichiara 22 ore di ascolto musicale ma l'iPod touch si è spento alla 17esima ora.

Tutti gli altri aspetti dell'elegante iPod touch vengono promossi a pieni voti, compresa l'introduzione dell'iTunes Wi-Fi Music Store, apprezzata anche la possibilità di inserire la virgola nei testi grazie ad un doppio click sulla barra dello spazio, sistema mutuato dal BlackBerry, ancora non presente sull'iPhone.

Mossberg sente la mancanza di un software per la posta elettronica nel "cugino" leggermente più piccolo dell'iPhone, viene definita una carenza "ridicola" per un oggetto così potente e ne deduce che Apple lo abbia fatto per non andare in concorrenza troppo diretta con l'iPhone.

Viene sottolineato come Apple sia stata sempre capace di re-inventare l'iPod e quindi mantenere la leadership tra i lettori multimediali portatili, per quasi sei anni.



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