Cellulari italiani: 158,4% nel 2008 e 165,3% nel 2010

13/05/2008 19:30 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Come con il famoso pollo delle statistiche, per i cellulari, ne abbiamo uno e mezzo a testa nel nostro paese. Quota che crescerà ancora entro due anni. Ancora lontani dalla saturazione.

Come con il famoso pollo delle statistiche, per i cellulari, ne abbiamo uno e mezzo a testa nel nostro paese. Quota che crescerà ancora entro due anni. Ancora lontani dalla saturazione.
 
Un nuovo studio di Market and Research ci informa che in Italia, nel 2008, ci saranno in funzione 158,4 telefoni cellulari per 100 abitanti e che, nel 2010, la percentuale salirà al 165,3%.

La popolazione della telefonia cellulare passerà in due anni da 92,8 milioni a 97,2 milioni. Solo la Grecia ha una densità maggiore di telefoni cellulari dell'Italia.

Il maggior operatore continuerà ad essere TIM anche nel 2010 con il 40,7% della fetta di mercato, sarà secondo Vodafone con il 32,8%, Wind avrà l'onore del podio con il 16,8% e 3 ultimo dei quattro carrier con una quota del 9,6%. Nonostante l'ultima posizione di 3 la ricerca evidenzia che la crescita di abbonamenti per 3 sarà principalmente a discapito di TIM.

Qualche giorno fa Frost & Sullivan indicava in 139 i telefoni cellulari per 100 italiani nel secondo trimestre del 2007, con una penetrazione del sistema 3G al 38,2%.

Tutto ciò alla vigilia dell'arrivo, tanto atteso, dell'iPhone in Italia.



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