Apple: quei pirati dei francesi (aggiornato)

23/03/2006 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

 Arriva da Cupertino una dichiarazione ufficiale su quanto si sta legiferando in questi giorni in Francia, nonostante una legge non ancora passata definitivamente. Aggiornamento: il governo USA sostiene le ragioni di Apple.

Arriva da Cupertino una dichiarazione ufficiale su quanto si sta legiferando in questi giorni in Francia, nonostante una legge non ancora passata definitivamente. Aggiornamento: il governo USA sostiene le ragioni di Apple.
 
La Francia, come abbiamo già avuto modo di raccontare, sta legiferando sul diritto d’autore transalpino, tentando d’introdurre il diritto del consumatore a sproteggere i file criptati dai DRM per poter farli funzionare su qualunque piattaforma e player.

La discussione all’Assemblea Nazionale è disponibile in questi link ai filmati in formato real.

Il dibattito è acceso e le parole di Apple (della portavoce Natalie Kerris, per la precisione, ndr), certamente parte in causa, non spengono l’incendio: "l’implementazione francese della direttiva comunitaria sui diritti d’autore sta trasformandosi in una cultura della sponsorizzazione di stato alla pirateria, se dovesse essere approvata, le vendite della musica legale piomberanno appena le alternative saranno legalizzate, facendo vincere la pirateria, ma pare che non tutti i mali vengano per nuocere ad Apple, sappiate che venderemo più iPod visto che gli utenti saranno in grado di caricare musica "interoperabile" e priva di protezione, anche i film sprotetti non impiegheranno molto ad arrivare negli iPod".

Apple potrebbe, con una legge così, chiudere iTunes Music Store in Francia (senza una consistente perdita di guadagni) ma, come abbiamo compreso dalle parole della Kerris, aumentare i volumi di vendita degli iPod. Una sfida per io francesi.

Parola quindi al Senato francese che in maggio dovrà ratificare definitivamente la legge DADVSI – Droit d’Auteur et les Droits Voisins dans la Société de l’Information. Una lobby presso il Parlamento Europeo è stata attivata dai francesi che propongono questa legge.

 
Aggiornamento del 24/03/2006. Il segretario al commercio statunitense Carlos Gutierrez, intervistato dal canale finanziario CNBC ha dichiarato: "nel caso si volesse violentare la proprietà intellettuale, ci faremo sentire […] intendiamo complimentarci con chi (Apple, ndr) si ribella e difende i propri diritti, abbiamo bisogno negli Stati Uniti di aziende così […] aziende e governo devono collaborare e faremo progressi insieme su scala mondiale […] approfondiremo la legge francese in via d’approvazione".


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