Nel 2007 il triplo di arresti tra i blogger

16/06/2008 20:30 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Il rapporto annuale della University of Washington lancia l'allarme. Cina, Egitto ed Iran sono i paesi che hanno imprigionato più persone, rei di aver espresso liberamente le opinioni online.

Il rapporto annuale della University of Washington lancia l'allarme.
Cina, Egitto ed Iran sono i paesi che hanno imprigionato più persone,
rei di aver espresso liberamente le opinioni online.
 
La libertà d'opinione è ancora una chimera in molti angoli di questo pianeta.

Il WIA – World Information Access 2008 Report è appena stato pubblicato dalla University of Washington.

Regimi autoritari di tutto il mondo s'interessano sempre di più di quello che accade online, l'unica vera porta della democrazia verso il resto del mondo. il professor Phil Howard, curatore del WIA, ha dichiarato: "il 2007 è stato un anno record per gli arresti dei blogger, il triplo degli incarcerati del 2006, Cina, Egitto ed Iran sono i paesi più pericolosi per i blogger, soprattutto per chi tratta di politica".

Il nuovo trent per non finire in galera è postare commenti anonimi sui sistemi messi a disposizione da MySpace o YouTube, quando non oscurati o resi inaccessibili.

Basta non essere affiliati con giornali o agenzie di stampa e si cade nel silenzio se arrestati per aver espresso la propria opinione, è successo ufficialmente a 64 persone dal 2003 (nella tabella sottostante) per un totale di 940 mesi di gattabuia. Si resta in prigione da un'ora a otto anni, una media di 15 mesi. E tutto ciò che non è stato possibile verificare? Sono i numeri più grandi, per esempio in 344 sarebbero stati arrestati nell'illiberale Birmania (Myanmar) per protesta, molti dei quali blogger.

In nazioni democratiche i blogger vanno in prigione soprattutto per aver incitato l'odio razziale o per aver propagato la pedofilia. Non mancano "spiacevoli" casi come quello del canadese Charles Leblanc che è stato incriminato per aver mostrato sul suo blog le immagini di una protesta. Si registrano altri casi in Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti.

Per il 2008 la tendenza a pubblicare blog è in ascesa, lo saranno anche gli arresti con tanti eventi importanti alle porte, come le elezioni in Cina, Iran, Pakistan e Stati Uniti?

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