YouTube paga UMG: 100 milioni di dollari per il 2008

19/12/2008 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001I videoclip visti online sono una fonte di guadagno non più irrisoria per le major della musica. YouTube ha lavorato molto per creare reddito.

I videoclip visti online sono una fonte di guadagno non più irrisoria per le major della musica. YouTube ha lavorato molto per creare reddito.
 
Invece di fargli la guerra le etichette musicali ameranno sempre di più YouTube.

05396b_riocaraeffIn un'intervista concessa a CNET Rio Caraeff (illustrato accanto), il responsabile della divisione eLabs di UMG – Universal Music Group, ha dichiarato che per il 2008 il principale editore di musica ha guadagnato una cifra sostanziosa dai videoclip online.
 
Le attività sul web di UMG si arricchiscono con i pagamenti effettuati da YouTube ed affini, per lo sfruttamento dei videoclip musicali. Nel 2005 il ricavo per le major era zero ma, con un incremento dell'80% annuo, l'editore di Mariah Carey, Eminem, Nelly Furtado, JovanoTTi, Sting, Timbaland, U2, Kanye West, Amy Winehouse, Stevie Wonder, Zucchero e tanti altri, avrebbe raggiunto i 100 milioni di dollari. La maggior parte pagati da YouTube e le briciole da siti come MySpace e MTV.
 
Su YouTube sette dei dieci canali più visti dagli utenti sono di editori musicali, UMG ha il più importante con 3 miliardi di visualizzazioni.
 
Il modello di business di YouTube comincia a lavorare nella giusta direzione: "la nuova focalizzazione sulla monetizzazione del traffico è la giusta strada imboccata da YouTube, ne trae beneficio tutto l'ecosistema" è stato il giudizio di Caraeff.
 
E' stato certamente apprezzato dagli editori l'impegno di YouTube nell'implementare il sistema VideoID, che automaticamente scova file pubblicati dagli utenti con contenuti protetti da diritto d'autore.
 
In tutt'altro modo la pensava Viacom che, qualche mese fa, ha intentato contro  YouTube una causa da 1 miliardo di dollari.


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