TG1: l’iPhone come i tacchi a spillo

03/01/2008 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Il prodotto di design dell'anno secondo alcuni. Qualifica che serve alla RAI per parlare dello smartphone di Apple, senza precisare che questo prodotto non esiste nel nostro paese.

Il prodotto di design dell'anno secondo alcuni. Qualifica che serve alla RAI per parlare dello smartphone di Apple, senza precisare che questo prodotto non esiste nel nostro paese.
 
Ieri sera il più visto telegiornale italiano ha dedicato 75 secondi all'iPhone.
 
Gianni Riotta, direttore del TG1, ha commissionato a Francesco di Mario per l'edizione delle ore 20 un servizio sullo smartphone di Apple, al quale ha contribuito alla realizzazione Claudia Onofri per la documentazione.

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Lo streaming video in formato Win Media è stato introvabile per tutta la notte nel posto dove invece dovrebbe stare, ovvero sul sito della RAI ma, surrogando un servizio pubblico come minimo "sbadato" sul web, se cliccate qui (su Mac usate VLC oppure QuickTime dotato del plug-in Flip4Mac) potete vederlo interamente.
 
Motivi per parlare dell'iPhone ce ne sono a bizzeffe, tuttavia il TG1 ha interpretato a suo modo la selezione dei quindici prodotti di design del 2007, scelti il 19 dicembre scorso dall'International Herald Tribune, per una classifica sacra e assoluta, pari alla torta Sacher a Vienna oppure a Mike Bongiorno nella storia del quiz o magari i Levi's per i jeans del vecchio west.
 
"Usare l'iPhone è come per una donna portare i tacchi a spillo, si soffre un po' ma non importa perché l'effetto è magnifico" ha fedelmente tradotto il TG1, per poi passare all'altra frase ad effetto: "non brilla per etica o sostenibilità, come altri prodotti è destinato a una minoranza privilegiata che prima o poi lo getterà via senza troppo pensare all'ambiente". Poco importa se non si chiarisca nel telegiornale quale sia la "sofferenza" o se non si citi che Greenpeace ha tirato i remi in barca dopo le spiegazioni di Apple sulla time line della sua conversione ecologica.
 
Certo in molti, dopo questo servizio, avranno preso atto dell'esistenza dell'iPhone. Altri oggi lo andranno a cercare nei negozi italiani, ignorando che "il telefonino multimediale lanciato dalla Apple a giugno" nel nostro paese non c'è. Al motto di "purché se ne parli", i poco lungimiranti gioiranno.
 
E dire che il 2007 era iniziato male per le fonti d'informazione di RAI e Mediaset, per non parlare di altri come la Gazzetta del Sud (ancora online). Non si erano affatto documentati e avevano mostrato un falso iPhone rubando l'immagine a qualche sito di rumors ben poco informato, nonostante Steve Jobs lo avesse ormai presentato ufficialmente a San Francisco alcune ore prima.
 
Il testo usato nel servizio del TG1 è una parte dell'articolo dell'International Herald Tribune datato 23 dicembre a firma Alice Rawsthorn. Tale giornale è la versione europea del New York Times.
 
Le immagini usate per comporlo sono un misto tra il video del sempre divertente David Pogue pubblicato dal New York Times il 26 giugno, a poche ore dalle vendite ufficiali dell'iPhone in USA e alcune pubblicità del'iPhone disponibili sul sito di Apple.
 
Nessun inviato del TG1 si è mai mosso da Roma verso una delle tante occasioni in America o in Europa per toccare con mano l'iPhone e fare riprese proprie, nessun giornalista del TG1 si è mai messo davanti ad un foglio bianco per comporre una sua elucubrazione sull'iPhone. Peccato, o forse no.

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