Tartaruga Digidesign con Pro Tools su Mac

18/02/2008 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Esce il nuovo sistema operativo ed il più importante software degli studi di registrazione resta sorpreso dalla novità? I drive non sono pronti, le patch correttive non escono, mancano le certificazioni.

Esce il nuovo sistema operativo ed il più importante software degli studi di registrazione resta sorpreso dalla novità? I drive non sono pronti, le patch correttive non escono, mancano le certificazioni.
 
Se uno sviluppatore spende qualche migliaia di dollari l'anno per restare iscritto all'ADC – Apple Developer Conection e ricevere gli aggiornamenti di Apple prima che si concretizzino in soluzioni finali, una delle principali aziende del settore musicale, che ha "nell'anima" il Mac da sempre, farà molto di più. O no?

Fanno un'acuta osservazione gli amici di The Apple Lounge notando come, negli ultimi due anni (prima i chip PowerPC e poi Intel, prima Tiger e poi Leopard), Digidesign sia rimasta sempre "un passo indietro" rispetto a quello che succedeva su piattaforma Mac.

Pro Tools è il sistema di registrazione multi-traccia di Digidesign, usato nella gran parte degli studi musicali, dove imperano da sempre i Mac. Digidesign fa parte del gruppo Avid.

Quando Apple è passata ai chip Intel il software girava su PowerPC, quando è arrivato Mac OS X 10.5 Leopard erano pronti per Mac OS X 10.4 Tiger, una volta aggiornati al software erano incompatibili gli 8 core del Mac Pro.

Si dirà: "hanno scelto di supportare più Win che Apple, incredibilmente vista la superiorità del prima piattaforma". Invece no, a quanto pare su Vista Pro Tools è un disastro, sebbene il sistema operativo di Microsoft abbia causato parecchi problemi un po' a tutti i produttori di software e hardware terzi.

Alcune versioni di Pro Tools non sono testate, altre non certificate, poi non compatibili e via così. In un settore così attento alle novità tocca stare sempre indietro per lavorare senza interruzioni.

E' opportuno ricordare che Apple vende, con sempre crescente successo, Logic. Meno costoso e meno vincolante, ovviamente (però meglio non dare troppo per scontato tali avverbi, visto il caso FileMaker) sempre al passo con Apple.



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