Il Mac a vapore è nel Kent

13/07/2006 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Un filo scomodo per i laptop ma il sistema potrebbe essere utile in un futuro un po' incerto senza tutte le fonte energetiche ora a disposizione. Per ora è solo un'opera d'arte moderna, ma funziona.

Un filo scomodo per i laptop ma il sistema potrebbe essere utile in un futuro un po' incerto senza tutte le fonte energetiche ora a disposizione. Per ora è solo un'opera d'arte moderna, ma funziona.
 
L'eccentrico artista britannico Jeremy Deller ha preso un iMac e non l'ha collegato alla corrente ma ad una caldaia a carbone, creando così una SPIM – Steam Powered Internet Machine (macchina per Internet funzionante a vapore).

00604b_imaccarbonellaL'opera d'arte contemporanea, che sarà esposta questo fine settimana (14, 15 e 16 luglio) presso il Kent County Show di Detling, è l'anello di congiunzione tra la rivoluzione industriale e la rivoluzione digitale; si presenta con il motto "ci sono mondi incomunicabili e ci sono prossimità, l'era del vapore e l'era digitale non sono poi così lontane".

Il già vincitore del premio Turner si è fatto aiutare da Alan Kane, che ha dichiarato: "ci piace invertire l'economia, questo è certamente un metodo scomodo per un computer portatile". Pare che l'iMac funzioni regolarmente con questo originale sistema per creare energia.

I visitatori possono navigare in Internet con l'iMac alimentato da questo strano sistema. Ecco il computer che "va a carbone".

Nell'immagine di Roger Bamber illustrata accanto si vede l'ingegnere Alan Gibbs che appronta la macchina a vapore Merryweather del 1945 in un campo vicino a Sandwich, nel Kent, con sullo sfondo la vecchia centrale Richborough (ora riconvertita), praticamente la "sorella maggiore" dell'opera d'arte.



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