I bus per Londra Heathrow offrono la rete Wi-Fi

02/12/2008 13:30 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001La valle del Tamigi che ospita le aziende più hi-tech britanniche è servita da una linea di autobus che, mentre porta i passeggeri all'aeroporto principale lo Londra, li fa navigare su Internet. Gratis.

La valle del Tamigi che ospita le aziende più hi-tech britanniche è servita da una linea di autobus che, mentre porta i passeggeri all'aeroporto principale lo Londra, li fa navigare su Internet. Gratis.
 
Sempre connessi a Internet anche nei trasferimenti con l'autobus verso l'aeroporto di Londra Heathrow.
 
Gli speciali svedesi di Icomera hanno installato i gateway Moovbox M Series sui mezzi della linea RailAir di FirstGroup, che fanno la spola tra la "silicon valley" inglese nella valle occidentale del fiume Tamigi e Heathrow.
 
Tra Reading e Heathrow, un percorso da 45 Km e 50 minuti, c'è il tempo di controllare gratuitamente la posta o finire gli ultimi documenti da inviare con il proprio iPhone/iPod touch o laptop, prima di salire sull'aereo. Tenendo sempre presente che a Heathrow non manca certo la rete Wi-Fi per ingannare le attese.
 
Moovbox M Series serve alla compagnia per tracciare via GPS la localizzazione della flotta di autobus.
 
Abbiamo avuto spesso occasione di indicare linee su gomma e su rotaia dotate di reti Wi-Fi per i passeggeri: tra Londra ed Oxford, sui treni GNER e Grand Central in Gran Bretagna, tra Stoccolma e Göteborg, nella Silicon Valley californiana, sulla "metropolitana" BART di San Francisco, tra Washington DC e New York City, nelle Midlands britanniche. Nel 2009 anche i TGV francesi ed i Shinkansen giapponesi si doteranno del servizio. Già le stazioni dei treni Penn Station a New York City e St Pancras a Londra sono dotate di reti aperte al pubblico in attesa del treno.
 
Gli hotspot mobile di Icomera (su autobus e treni) sono stati usati da 1 milione di utenti che hanno fornito 3,72 milioni di sessioni di collegamento a Internet. Nell'ultimo anno l'incremento d'utilizzo è stato del 272%.
 
Questo succede nei paesi dove non c'è l'ostacolo del famigerato ed anacronistico decreto Pisanu.

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