Apple pretende di brevettare qualcosa che già esiste

06/08/2010 08:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001FutureTap si sorprende nel vedere una loro applicazione ridisegnata uguale identica da Apple per la richiesta di un brevetto. Avvocato cercasi.
Conflitti d’interessi e coltello tenuto dalla parte del manico per Apple, nel caso di un brevetto che ricalca completamente un’applicazione già esistente. Aggiornato.

31-09447b_wheretoitalianoIl più forte e potente ha sempre ragione? Ortwin Gentz di FutureTap crede di no ed affila le armi contro quello che credeva essere il miglior alleato: Apple.

Fin dall’esordio di App Store nel luglio 2008 il principale software di questo sviluppatore c’è sempre stato sul negozio delle applicazioni mobile. Nella versione italiana si chiama “Dove? – Punti di interesse tramite GPS” (2,40 euro) ed è appena uscita la versione 3.0.1, aiuta a ricercare risorse turistiche basandosi sulla posizione geografica rilevata dall’iPhone via localizzazione satellitare.

Eppure Apple se ne viene fuori con una richiesta di brevetto risalente a settimana scorsa. Guardate il diagramma a fondo pagina che accompagna il brevetto e chiedetevi se Apple non si è ispirata all’applicativo di FutureTap, almeno nella grafica e probabilmente nelle funzioni.

La somiglianza (a parte l’icona delle mani che si stringono) non è l’unico problema, Apple è anche chi approva le applicazioni da vendere su App Store ed è la prima ed unica che le vede prima della pubblicazione.

Apple indica Jeff Maranhas, Stanley Carl Ng e Courtnee Westendorf come gli “inventori”.

FutureTap non rileva alcuna differenza tra l’applicazione reale e la richiesta di brevetto: “è una copia 1:1″. Dopo aver espresso tutta la sua avversione ai brevetti sui software (perché a favore di aziende che si possono permettere un dipartimento legale) Gentz chiede se ci fosse qualche avvocato in giro che avesse voglia di occuparsene. Qualcuno è capace di dare torto alla rivendicazione del piccolo sviluppatore?

Aggiornamento del 12/08/2010: il responsabile dei brevetti di Apple, Anand Sethuraman, ha scritto a FutureTap per spiegare che il brevetto a preso come esempio l’immagine dell’applicazione già esistente e che darà credito al giusto proprietario per l’uso di quella rappresentazione grafica. Tutto bene ciò che finisce bene, ma se nessuno se ne fosse accorto?

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