Wi-Fi Zone sì, ma prima bevi il caffè

26/06/2006 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Uso ma non abuso. Sfruttare le reti wireless degli esercizi pubblici va bene ma "agganciarsi" senza nemmeno consumare un caffè può costare caro. E' successo a Vancouver, nello stato di Washington.

Uso ma non abuso. Sfruttare le reti wireless degli esercizi pubblici va bene ma "agganciarsi" senza nemmeno consumare un caffè può costare caro. E' successo a Vancouver, nello stato di Washington.
 
A Vancouver (Washington) hanno arrestato il ventenne Alexander Eric Smith perché aveva ripetutamente usato la rete wireless del pub cittadino e, in 3 mesi, non ha mai consumato un caffè.

La televisione locale KATU di Portland ha diffuso la notizia portandola alle cronache e intervistando i protagonisti. E' disponibile anche un video dell'accaduto.

Il ragazzo (già noto alla polizia in quanto Level One Sex Offender) di Battle Ground ormai stanziava da 3 mesi nel parcheggio antistante la Brewed Awakenings con il suo furgone e, tranquillamente per svariate ore al giorno, si "agganciava" alla zona Wi-Fi del locale, sfruttando la connessione internet. Una rete wireless installata per i clienti.

Il "furto di connessione" non è passato inosservato dagli addetti del pub/caffetteria e dopo un po' di pazienza hanno chiamato il 911 della polizia. Emily Pranger, manager del Brewed Awakenings, ha raccontato: "Non ha mai comperato nulla, non va bene venire qui e servirsi gratis".

All'angolo della medesima strada della caffetteria si possono recepire, in modalità Wi-Fi, 11 network, di cui ben 5 aperte a chiunque.

La contea di Clark sta decidendo come incriminare Smith.

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