-7,63% per le Apple in borsa

04/01/2008 23:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Grande ribasso del valore delle AAPL al Nasdaq a seguito di una potenziale class action contro iPod/iTunes per non aver supportato i file WMA. Inizio d'anno negativo per le azioni di Cupertino, in attesa del Macworld Expo.

Grande ribasso del valore delle AAPL al Nasdaq a seguito di una
potenziale class action contro iPod/iTunes per non aver supportato i
file WMA. Inizio d'anno negativo per le azioni di Cupertino, in attesa
del Macworld Expo.
 
Dopo le accuse europee sulla "chiusura" di iPod/iTunes a soluzioni e risorse di terze parti anche in USA monta il caso del possibile monopolio del negozio multimediale di Apple sulla musica online per l'iPod.

Il tempo per pensare che sia solo iTunes Store a poter fornire musica per l'iPod è più sbagliato che mai, forse mesi o anni fa poteva avere un senso.
 
Visto che Amazon ed altri vendono musica senza sistemi di protezione anti-copia e visto che ormai tutte le major della musica offrono MP3 in canali diversi da iTunes, negli iPod può essere legalmente installata musica comperata da altri negozi online. Per lo meno negli Stati Uniti.
 
Secondo l'accusa, poiché la gran parte di negozi online vende musica in formato WMA protetto, allora sarebbe Apple che, non adeguandosi, impedirebbe di concedere ai clienti più scelta. In più Apple avrebbe disabilitato la possibilità di convertire i file WMA in iTunes perché non aveva pagato correttamente la licenza a Microsoft.
 
Apple violerebbe lo Sherman Antitrust Act con la sua posizione dominante di iPod/iTunes.
 
Nonostante questo il 31 dicembre gli studi legali Mehri & Skalet, Haeggquist Law Group ed Helen Zeldes, in rappresentanza dell'accusatrice Stacie Somers, hanno avviato le procedure per creare una causa collettiva contro Apple. La notizia è affiorata solo ieri sera grazie a InformationWeek.
 
Sarà il giudice Howard R. Lloyd a sentire le parti del caso Somers vs Apple (5:2007cv06507) nella corte distrettuale del nord della California.
 
03219b_aapl04gen08Se tutto ciò sia la causa dello scivolone in borsa delle azioni di Apple possiamo solo supporlo, tuttavia molti investitori oggi sono fuggiti dalle AAPL.
 
In un solo giorno, con scambi di 51,5 milioni di azioni, sono stati lasciati sul mercato poco meno di 15 dollari di valore, le AAPL sono oscillate tra 193 e 179 dollari chiudendo a 180,05 dollari con un ribasso del 7,63%.
 
Questo è stato il peggior ribasso di tutto l'indice S&P500 ma anche il declino più grande di Apple fin dall'aprile 2005. Intel oggi ha perso oltre l'8%.
 
E' del 28 dicembre la chiusura più alta a 199,83 dollari mentre del giorno prima il prezzo massimo di 202,96 dollari.
 
Altri motivi per cercare di dare una spiegazione a tante vendite non ce ne sono, se non un'economia che comincia a fare non poca fatica con il barile di petrolio a 100 dollari.
 
Va ricordato che tra due settimane si aprirà il Macworld Expo di San Francisco con, probabilmente, una lunga lista di novità annunciate da Steve Jobs per la sua Apple.


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