Che ne sanno di Internet i prossimi governanti?

31/03/2008 16:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Meglio l'ignoranza o le idee confuse? Non siamo messi bene con i candidati premier, uno dichiara di affidarsi a collaboratori più esperti e l'altro vuole trasformare il Wi-Fi in fischietto anti-aggressione. Facciamo le corna.

Meglio l'ignoranza o le idee confuse? Non siamo messi bene con i candidati premier, uno dichiara di affidarsi a collaboratori più esperti e l'altro vuole trasformare il Wi-Fi in fischietto anti-aggressione. Facciamo le corna.
 
Il nostro appello per un Wi-Fi libero in Italia non viene abbracciato dai candidati che si presentano alle prossime elezioni, una classe politica che ne sa poco o niente di Internet, figuriamoci di wireless.

Inadeguati, al centro-destra ed al centro-sinistra. Chi non comprende l'obiettivo e chi non lo vede.

Walter Veltroni ha dichiarato che vuole fruttare il Wi-Fi per aumentare la sicurezza nelle strade, grazie ad "apparecchi microscopici, grandi come portachiavi, che attraverso il Wi-Fi consentono di mettere in fuga l'aggressore e avvertire le forze dell'ordine". Questo non è esattamente quello che si può definire "centrare il problema", oltretutto poter usare hotspot pubblici è irreale in Italia allo stato attuale.

Silvio Berlusconi alza le mani davanti al web e non ha alcun timore a dichiarare che "francamente non ho una conoscienza del mezzo, uso anche io il computer, uso Internet, ma lo usano soprattutto i miei collaboratori, mi sa che hanno ragione quando dicono che sono troppo vecchio per governare un paese moderno". Speriamo che Lucio Stanca e Beppe Pisanu, nel caso dovessero tornare al Governo, rivedano le loro, non proprio efficaci, politiche su Internet.

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