Stop alla pedofilia in 6 ore. Decreto di Gentiloni

03/01/2007 08:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Gli Internet Service Provider italiani hanno tempo due mesi per dotarsi dei sistemi necessari a bloccare i siti pedopornografici che transitano sulle loro strutture.

Gli Internet Service Provider italiani hanno tempo due mesi per dotarsi dei sistemi necessari a bloccare i siti pedopornografici che transitano sulle loro strutture.
 
Con un decreto firmato ieri dal ministro Paolo Gentiloni la legge numero 269 del 03/08/1998, successivamente integrata nella 38/2006, si amplia.

Con il nuovo articolo 19 viene istituito il "Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet" presso il ministero dell'interno, sotto la responsabilità della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Il ministro delle comunicazione intende svoltare sull'annoso problema della pedofilia sul web visto che obbliga gli ISP italiani (ma gran parte del problema sta all'estero, ndr) a "dotarsi di sistemi in grado di oscurare entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche". I service provider hanno tempo due mesi per adeguarsi.

Le segnalazioni potranno pervenire anche dagli utenti di Internet, peccato che non venga chiarita la modalità per agire rapidamente ed efficacemente. Sussistono dubbi che con la normale prassi della denuncia si raggiunga lo scopo e pure in tempi ristretti.

Ogni semestre gli organi competenti monitoreranno i risultati ottenuti con questa nuova iniziativa, compresa la "verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli obiettivi della legge".



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