Stock option Apple e Pixar, rimedi in corso

16/03/2007 23:30 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Steve Jobs si muove su due piani contemporanei per cercare di rimediare agli errori finanziari fatti sia con Pixar (venduta a Disney) che con Apple.

Steve Jobs si muove su due piani contemporanei per cercare di rimediare agli errori finanziari fatti sia con Pixar (venduta a Disney) che con Apple.
 
Sul problema delle stock option retro-datate sia Apple che Pixar, entrambe di Steve Jobs, cercano una via d'uscita legale.

Apple ha comunicato all'ente di controllo della borsa statunitense, la SEC, una revisione dei prezzi per i possessori di stock option.

Con il documento SC TO-I Apple fa sapere che il centinaio di impiegati con diritto d'esercizio l'acquisto d'azioni AAPL ad un prezzo ribassato, hanno la possibilità di cancellare tali opzioni erroneamente/fraudolentemente (quello lo decideranno le autorità competenti, ndr) retro-datate.

Successivamente al 25 gennaio 2008, la differenza tra il nuovo prezzo e quello originale, sarà pagata in cash da Apple agli impiegati che hanno esercitato il diritto dopo il 2005. Il relativo pagamento delle tasse federali sarà a carico dell'azienda come anche il 20% di penalità sugli interessi.

Gli impiegati di Cupertino sono stati avvisati con un messaggio di posta elettronica dall'ufficio finanziario e dall'ufficio legale (presieduto da Donald J. Rosenberg) di Apple, hanno tempo fino al 16 aprile per decidere cosa fare.

Ricordiamo che Apple aveva calcolato, a poche ore dal capodanno, il numero di stock option esercitate in data non corretta. Questo rimedio viene calcolato, con il metodo Black-Scholes-Merton, su un valore di mercato delle azioni pari a 67.142 dollari (al 13/03/2007).

Quasi contemporaneamente anche Disney, ormai proprietaria degli studios d'animazione Pixar (fondata da Steve Jobs), ha ammesso l'errore sulle stock option Pixar retro-datate. Saranno pagati i rimedi finanziari per ritornare alla regolarità con l'ufficio delle tasse e queste cifre non impatteranno in modo grave sul bilancio di Disney. L'azienda di Burbank ha riaffermato che la responsabilità di questi errori non è da imputare ad alcun consigliere d'amministrazione, nel quale siede anche Steve Jobs



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