Microsoft virtualizza Linux con XenSoftware

21/07/2006 09:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Cambio di direzione a Redmond, il nemico Linux attraverso la virtualizzazione non è poi così tanto cattivo. "Costruiamo un ponte assieme".

Cambio di direzione a Redmond, il nemico Linux attraverso la virtualizzazione non è poi così tanto cattivo. "Costruiamo un ponte assieme".
 
Via da Microsoft ogni cattivo pensiero su Linux: prima il licenziamento a sorpresa di Martin Taylor (l'uomo anti-Linux a Redmond) e ora un accordo di virtualizzazione per Windows "Longhorn" Server.

Microsoft e XenSoftware hanno firmato un accordo per scambiarsi supporto tra i server di Microsoft e i PC con Linux o altri sistemi operativi. Entro 6 mesi dal rilascio di Windows "Longhorn" Server uscirà la versione definitiva del virtualizzatore.

Sarà creato dalle due aziende un software-ponte per permettere questa interoperabilità e per permettere alle rispettive "virtualizzazioni" (Microsoft ha comperato Connectix e il suo VirtualPC) di cooperare fianco-a-fianco nello stesso computer. Il "supervisore" Windows finora ha creato non pochi problemi all'"ospite" Linux.

Il leader del mercato delle virtualizzazioni, WMware del gruppo EMC, non sembra essersi impaurito dalle mosse di Microsoft come quella di regalare VirtualPC.

XenSoftware è specializzata in software di virtualizzazione condividendo il medesimo hardware x86, per far girare più sistemi operativi contemporaneamente.



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