GoodSearch, il motore di ricerca che fa del bene

07/05/2007 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Non cambia nulla cercare qualcosa su Yahoo! e su GoodSearch, quanto ai risultati. Però per ogni link cliccato su quest'ultimo si donano soldi a chi ne ha più bisogno. Senza farli uscire dal proprio portafogli.

Non cambia nulla cercare qualcosa su Yahoo! e su GoodSearch, quanto ai
risultati. Però per ogni link cliccato su quest'ultimo si donano soldi a
chi ne ha più bisogno. Senza farli uscire dal proprio portafogli.
 
Chi preferisse un motore di ricerca alternativo a Google, certamente il più usato al mondo, potrebbe sceglierne molti altri. La gran parte di questi si poggia comunque sui due o tre search engine più efficienti, dopo Google c'è certamente Yahoo! (che, ovviamente non si fonderà con Microsoft, ndr).

Se vi piace usare Yahoo! allora perché non considerare GoodSearch?

Questo motore di ricerca, nato a fine 2005 e con base a Los Angeles, si poggia su Yahoo! per i risultati ma attua un business che, in parte, è caritatevole.

Il 50% dei proventi provenienti dalla pubblicità sarà destinato agli enti non-profit (scuole, charities, ospedali, chiese, agenzie governative, organizzazioni politiche, associazioni di volontari, etc.), scelte dagli utenti. Per ora non è possibile destinare la beneficenza a quelle che in Italia chiamiamo ONLUS.

Ogni ricerca testuale (non valgono le ricerche d'immagini o video) di GoodSearch genera circa 1 centesimo di dollaro che andrà direttamente all'istituzione scelta. A titolo d'esempio, tra le oltre 35.000 organizzazioni registrate, l'UNICEF ha già raccolto 275,21 dollari in questi primi mesi del 2007.

GoodSearch invia un assegno ogni dicembre (minimo 20 dollari) alle varie organizzazioni registrate. Sembra un servizio di cui fidarsi e non costa nulla a chi cerca su Internet.



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