Dopo 42 giorni di lavoro a Foxconn Li Hai si suicida

25/05/2010 08:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Nono cadavere trovato sotto ai dormitori della grande fabbrica cinese, di 11 tentativi complessivi di togliersi la vita dalle parti di Shenzen. Aggiornato.
I parenti del 21enne addetto alla logistica di Foxconn non hanno ancora smesso di piangerlo che già un altro ragazzo si è ucciso, ieri, nella fabbrica di prodotti elettronici.

L’agenzia stampa cinese Xinhua fa sapere che questa volta ci ha rimesso la vita il 19enne Li Hai, che da soli 42 giorni lavorava al training center Foxconn di Guanlan. Alle 6:20 del mattino di lunedì si è gettato da uno stabile della fabbrica del sud della Cina, le autorità devono però ancora decidere se si è trattato di un incidente oppure no.

Li è stato l’11esimo tentativo di suicidio dei 9 finora riusciti ai giovani che trovano come unico sbocco lavorativo gli impianti che assemblano iPod, iPhone, Mac e molti altri prodotti elettronici per i marchi più noti. L’anno scorso uno di questi suicidi è capitato all’impiegato di Foxconn Sun Danyong, che aveva smarrito il prototipo di un iPhone.

Si moltiplicano le associazioni di attivisti locali che ribadiscono la situazione delle pessime condizioni lavorative presso gli stabilimenti Foxconn. Evidentemente inascoltati. Intanto all’AP – Associated Press il presidente di Foxconn Terry Gou ha dichiarato: “certamente non offriamo cattive condizioni di lavoro, speriamo di riuscire a stabilizzare presto la situazione” (video).

Aggiornamento del 26/05/2010: Apple ha fatto sapere di essere preoccupata di quanto accaduto tra i lavoratori di Foxconn e di essere certa che il fornitore sta facendo tutto per risolvere la situazione: “un nostro team sta valutando in modo indipendente come Foxconn ha deciso di risolvere questi tragici eventi, continueremo le ispezioni”.



setteB.IT – la settimana digitale vista dall'utente mac