Licenziamenti Apple, avvenuti ma non dichiarati

10/03/2009 07:00 CET

di Fabio M. Zambelli

00000a_fotonews001Da settimana scorsa corrono voci sul licenziamento di personale Apple che non trovavano conferma, anzi che venivano smentite. In effetti non compare alcuna comunicazione di borsa ufficiale, obbligatoria. Ecco come.
Lo scoop di Valleywag risalente ad una settimana fa è stato bollato per tutti questi giorni come fantasioso da molti ma, solo poche ore fa, sono arrivate conferme della bontà della notizia: Apple ha licenziato un relativamente piccolo numero di dipendenti, 50 in totale e tutti venditori del gruppo enterprise.

05902b_trumptowernycCertamente non si tratta di centinaia o migliaia di tagli al personale, la catastrofe che si è abbattuta negli ultimi mesi su molte aziende hi-tech, anche di primo piano: STMicroelectronics, Microsoft, Nokia, Micron, Pioneer, Cisco, Panasonic, Renesas, NEC, Toshiba, SAP, Texas Instruments, Intel, Tiscali, Ericsson, IBM, Logitech, AMD; Sanyo, Sony, TDK, Autodesk, Google, Motorola, Seagate, Oracle, Lenovo e Creative, per citare solo gli annunci del 2009.

Abbiamo atteso fino ad adesso per darne comunicazione in quanto monitoravamo inutilmente la pagina delle comunicazioni obbligatorie alla SEC, l'ente di controllo della borsa statunitense. Apple non ha pubblicato alcunché. Sarebbe necessario far sapere alla comunità degli investitori ogni taglio di personale di un certo rilievo (50 persone) ma Apple ha fatto lo spezzatino, un abile "trucco", tra la sede californiana (Cupertino) e quella texana (Austin) ed il numero è apparso ancora meno rilevante dividendo i licenziamenti tra due stati diversi.

Tutto è passato sotto la normale amministrazione di licenziamenti e assunzioni standard di una grande azienda con oltre 30.000 dipendenti.

Lo smantellamento del settore enterprise è molto vicino al 100%, non sappiamo quanto Apple abbia ancora intenzione di valorizzare questa linea di prodotti (tanto per citare i maggiori, Xserve nell'hardware e nel software Xsan), che ormai vende solo attraverso i distributori e non più spinte nelle aziende dagli uomini Apple. Già in novembre era giunta la notizia dell'abbandono del responsabile Al Shipp, che ora lavora come CEO nella nuova avventura 3VR di San Francisco.

Vendetta di Valleywag, che finalmente può dare del bugiardo a Steve Dowling (pur sempre un impiegato che obbedisce agli ordini), a capo delle pubbliche relazioni di Apple, per aver lasciato dire ad un imprecisato portavoce che nulla era vero.

Sale la preoccupazione di molti rispetto alle continue cortine fumogene che Apple alza nascondendo la trasparenza, quella da più parti pretesa.



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